Bigliettini da visita su Outlook
Outlook è probabilmente il programma di gestione di posta elettronica più diffuso, almeno a livello aziendale. Tra le funzioni di gestione dei contatti, troviamo il “Modulo del contatto”, scheda in grado di sostituire, ed, in effetti, ampliare e completare, i comuni bigliettini da visita. Oggi, in effetti, la maggior parte delle comunicazioni tra aziende si svolge proprio tramite email, ed imparare a gestire correttamente i programmi di gestione dei nostri clienti / contatti, non è certo operazione da considerarsi di marginale importanza. Tramite la creazione di una nostra firma elettronica aziendale, inoltre, saremo sicuri di far visualizzare ai nostri clienti, o eventuali clienti, non solo i nostri recapiti, fisici e virtuali (con link attivi che rimandino direttamente al nostro sito web o pagina ufficiale su uno dei social network), ma persino riprodurre il nostro biglietto da visita cartaceo in versione elettronica, con l’ovvio vantaggio che la standardizzazione in tal senso apporterebbe. Utilizzando le funzioni base di Outlook, potremo gestire i colori, modificare i caratteri, impostare il layout, gestire le dimensioni, inserire link attivi, insomma, potremo davvero fornire tutte le informazioni necessarie affinché i nostri clienti possano ricordarsi di noi e rintracciarci con un semplice click.
Sul web si potranno inoltre scaricare gratuitamente le versioni gratuite OpenOffice del programma commerciale Outlook.
Stampa volantini: perché farlo online
Servizio online o tipografia a pochi passi da casa? É questa la domanda sempre più frequente che gravita attorno alla questione della stampa volantini. Quali sono i motivi per preferire un servizio su internet piuttosto che una persona fisica, che magari conoscete anche di vista? In genere le persone che si pongono questi quesiti non sono molto avvezzi agli acquisti in rete, e quindi dimostrano un certo scetticismo riguardo lo shop online. Eppure, la stampa sul web dei volantini è un’azione altamente proficua non solo in termini di qualità e di risparmio di tempo, ma soprattutto in termini economici. Infatti, le tipografie su internet hanno tariffe molto concorrenziali, che certe volte arrivano anche alla metà rispetto al listino di una tipografia “fisica”. Il netto vantaggio e risparmio non preclude l’ottima resa grafica, ma dipende dai costi di gestione di un’azienda online, che non presenta un certo tipo di spese vive che aumenta il costo delle prestazioni. Investire un minor capitale di denaro nei volantini è inoltre strategicamente vantaggioso: una campagna di volantinaggio può avere degli esiti inconcludenti, purtroppo, per cui se si può spendere un ammontare minore di soldi è certamente meglio di investire molto denaro e poi rimanere delusi.
Come riciclare in modo pratico la carta fotocopie
Presenti in numero enorme, di ogni forma e dimensione, popolano gli uffici di tutto il mondo, generando disordine. Stiamo parlando della carta fotocopie, croce e delizia dei reparti cancelleria. Un modo per riciclare tutta questa carta? Diversi, e tutti semplici da mettere in pratica. Sfrondate la marasma di carta, eliminando tutti i fogli inutilizzabili, sporchi, lacerati o eccessivamente scritti. Le facce bianche possono essere usate di nuovo come materiale per la fotocopiatrice, magari per le copie e le faccende “interne”, di servizio o non importanti. Il resto può essere utilizzato a mò di block notes, per prendere degli appunti al volo o per segnarsi un numero di telefono o un orario: bastano due colpi di pinzatrice e il vostro blocchetto personale è fatto. Il formato A3 poi è davvero utilissimo per creare delle cartelle di suddivisione di materiale cartaceo come documenti, ricevute e quant’altro. Per tenere “top secret” gli affari stampati sulle fotocopie riciclate, basterà dividerle in quattro lati uguali e disporli in fascicolazioni diverse: in questo modo, nessun dato verrà letto da nessuno. Se poi volete usare dei fascicoli con l’A4 invece che con l’A3, scoprirete come è pratica la loro maneggevolezza in ambienti particolari come un carrellino del telefono o l’automobile.
Tendenze moda abbigliamento uomo per il 2012
Di solito quando si parla della moda autunno-inverno si pensa alle tendenze degli abiti femminili, ma anche l’abbigliamento da uomo è in continua evoluzione e presenta aspetti sicuramente interessanti da discutere. Vediamo quindi i consigli da seguire durante questo inverno che ci stiamo trovando ad affrontare.
Come l’anno scorso va di moda uno stile elegante, ma stavolta gli abiti tendono ad essere più comodi e facili da portare, meno stretti: il tutto si gioca sugli strati e il modo in cui sono abbinati fra loro. Se le camicie rimangono ancora abbastanza aderenti, ad esempio, per questo inverno è d’obbligo indossare pantaloni e giacche più ampi, per un risultato chic ma allo stesso tempo rilassato e di sicuro effetto.
Il materiale più di moda sembra essere la pelle, non solo per le giacche, ma anche per i pantaloni. Per quanto riguarda i colori, invece, quelli classici come le varie sfumature del grigio vanno sempre bene, ma quest’anno in più sembrano andare il rosso pietra e il rosso vino. Altre tonalità che potremo ritrovare facilmente sembrano essere quelle che erano già di moda durante l’estate appena trascorsa. Inoltre è diventato di tendenza usare colori fosforescenti, fra cui appunto quelli estivi, per mettere in risalto le rifiniture di scarpe ed accessori.
I telai delle finestre
Oltre all’importanza estetica, i telai delle finestre hanno ovviamente un considerevole ruolo funzionale. Infatti, le comunicazioni fra l’ambiente e l’esterno dell’edificio sono influenzate sia dal materiale sia dal taglio del telaio. Soprattutto il primo influenza anche l’assorbimento della luce diurna, che è diverso nel caso in cui sia utilizzato legno piuttosto che metallo. Ovviamente materiali diversi comportano una variazione di prezzo e di caratteristiche del telaio.
Dal punto di vista funzionale, è necessario che il telaio sia impermeabile sia al vento sia alla pioggia oltre che resistente alle diverse condizioni atmosferiche. È importante, per esempio, sigillare bene le fessure degli infissi, in modo da isolare meglio l’ambiente interno, riducendo così le perdite di aria e calore. Un materiale molto utilizzato a questo scopo è il neoprene che va posizionato diversamente a seconda del numero di profili della finestra: nel caso in cui ci sia un profilo solo, il neoprene dev’essere disposto sulla chiusura del battente, altrimenti all’interno dell’infisso. Al fine di mantenere l’impermeabilità è inoltre molto importante curare i raccordi in muratura, oltre al telaio stesso.
Il telaio deve poter sopportare il peso del vetro, ed è naturalmente molto importante che nel caso in cui esso venga modificato non sia indebolito o danneggiato.
Collezione autunno-inverno 2011-2012 Fendi: scarpe donna e borse
Ancora una volta la collezione accessori di Fendi incontra il giudizio positivo delle fashion addicted dai gusti più difficili, ma non solo: la sfilata autunno-inverno 2011-2012 propone modelli di tendenza che soddisfano i gusti delle estimatrici più giovani. Dunque, la celebre maison, non sbaglia nello scegliere uno stile glamour e chic.
Partiamo dalle borse. Quest’anno una grande novità: il logo diviene sempre più evidente, messo in risalto anche dal contrasto con Lurex. Il classico marrone Fendi è abbinato al nero, nel motivo a strisce verticali della shopping bag Fendi Pequin. La qualità e lo stile delle borse Fendi si riconosce, oltre che dai materiali di pregio, anche dall’estrema varietà di modelli e misure: si parte dalle grandissime shopping bags per arrivare alle più piccole pochettes da sera, veramente facili da portare; in pelle o in tessuto rifinito, morbide ma resistenti, estetiche e funzionali.
Le scarpe donna Fendi sono sinonimo di eleganza e raffinatezza, espressione di uno stile curato nel dettagli, portabile sia di sera sia di giorno. La stagione autunno-inverno di Fendi calza colori caldi e delicati, nei modelli più alla moda e nei classici successi di sempre: decolletes con tacco e plateau, ballerine e open-toe. Motivo comune dei vari modelli sembra essere l’eleganza abbinata alla comodità.
Accessori nautica: come leggere il monitor dell’ecoscandaglio
Cosa fareste se doveste andare a fare un’ipotetica campagna di pesca con la vostra imbarcazione? Sicuramente ricorrereste a uno dei più importanti accessori nautica: l’ecoscandaglio. Probabilmente appena fuori dal porto, noi attiveremo, con la barca già in modalità di navigazione a velocità di dislocamento, il nostro ecoscandaglio programmandolo in modalità automatica.
Pian piano ci si sposterà a largo, sullo schermo dell’ecoscandaglio comparirà una linea a carattere grafico che, con probabilità, scenderà per mettere in evidenza la cigliata che mano a mano va diminuendo di intensità verso il fondo. Per ogni punto codificato sulla parte destra del monitor, che può essere sia a tubo catodico a colori, o a cristalli liquidi LCD oppure di tipo scrivente, c’è una corrispondenza in valore numerico calcolato in metri o in piedi, a seconda della tipologia utilizzata: in genere va dai 10 ai 20 centimetri.
Si riscontrerà, ad un tratto, un innalzamento repentino di un valore, dal punto di vista grafico nel momento in cui l’ultrasuono rimbalzerà su una scogliera rocciosa, su una secca, o su un relitto…
L’impronta grafica sarà più marcata, in nero se scrivente o in rosso se sullo schermo a colori, più l’eco riferirà la stabilità del bersaglio. In più, sotto il grafico relativo al fondo, verrà riportata una doppia o una tripla eco.
Biglietti da visita
La presentazione efficace della nostra azienda, o società, con la comunicazione chiara delle sue prerogative e la presentazione di un logo accattivante che possa rimanere impresso nella memoria, è una parte importante di ogni attività di marketing che si rispetti. E quale strumento è più indicato a rendervi rintracciabili per una continuità di rapporti commerciali una volta avvenuti i primi contatti, dei biglietti da visita che, tra l'altro sono ottimi veicoli del passaparola, validissimo mezzo per farvi conoscere per via mediata?
Per tutto questo è utile distribuirli in ogni occasione possibile ed a tutti - a cominciare dal più alto quadro fino all'ultimo componente di un gruppo di lavoro -, e anche dopo i primi contatti. Per mettere in moto la strategia del passaparola, dare più di un biglietto, chiedendo al destinatario di darlo a sua volta a qualcun altro. Un ultimo consiglio è quello di non tralasciare nessuna occasione per fare circolare i vostri biglietti, comprese quelle in cui dovete scrivere delle lettere di auguri, o spedirne una per ringraziare; anche in queste occasioni non mancate di accompagnarli alle missive: il vostro nome deve essere indissolubilmente legato a quello del vostro business e nessuna occasione deve essere persa per ricordarlo.
Gratin di aragoste in salsa e Italian Chardonnay
Italian Chardonnay è il nome di questo vino bianco all’estero, apprezzato a tavola con i secondi di pesce. Tra le tante ricette a cui può essere associato c’è il gratin di aragoste in salsa. Gli ingredienti per due persone sono: 1 Piccola Aragosta, 100 Gr. di Carote, 80 Gr. di Radice Di Prezzemolo, 100 Gr. di Rape, 1 Scalogno e 1 Peperoncino Piccante. La preparazione della ricetta richiede: Se avete acquistato l’aragosta ancora viva, immergetela in una pentola piena d’acqua bollente, chiudete il recipiente e, non appena l’acqua riprende il bollore, estraete il crostaceo e fatelo raffreddare sotto l’acqua corrente. Tagliate a julienne le carote, le rape e la radice di prezzemolo; tritate finemente lo scalogno; private il peperoncino dei semi e delle membrane bianche interne e tritate anch’esso. Per il ripieno: fate rosolare lo scalogno tritato in un tegame con l’olio ben caldo, a calore dolce per 2-3 minuti. Prima che il soffritto prenda troppo colore, unite il peperoncino tritato e la julienne di verdura, cospargete con il sale necessario e una macinata di pepe e lasciate insaporire per qualche minuto. Bagnate con l’acqua e proseguite la cottura per 10 minuti; cospargete la preparazione con il prezzemolo tritato e tenetela in caldo. Tagliate a metà l’aragosta nel senso della lunghezza, servendovi di un robusto coltello con la lama seghettata, eliminate le interiora e togliete la polpa dalla coda. Lavate con cura il carapace sotto l’acqua corrente. Lavate i peperoni gialli, privateli dei semi e delle membrane bianche interne, quindi frullate la polpa.
Vibratori: il primo acquisto
Tutti ne parlano, ma poi passare ai fatti e acquistare i vibratori non è una cosa semplice. I fattori in gioco sono sostanzialmente due: l’imbarazzo e la difficoltà di scelta. Sicuramente non tutte sono così spavalde da osservare la vetrina di un sexy shop. Però una volta superato il primo imbarazzo, entrate tranquille nel negozio. In genere la commessa è molto gentile e certo non vi guarderà male (visto che ci lavora!) e sicuramente sarà molto a suo agio e vi saprà dare consigli preziosi. Se poi proprio non ce la fate, potete sempre rivolgervi a un sexy shop online. Riguardo invece il secondo fattore, è consigliabile seguire i consigli del creatore della linea Jimmyjane di sextoys, Ethan Imboden. I parametri con cui selezionare un vibratore concernono la misura, il materiale e l’uso che se ne vuol fare (da soli o in coppia) e il tipo di stimolazione desiderato. Da qui deriva il costo, che lievita quando il giocattolo sessuale diventa di un certo pregio. Il suo consiglio è comunque di iniziare con una stimolazione esterna, per orgasmi clitoridei, in modo da iniziare a familiarizzare con il vibratore e nel contempo beneficiarne. Quella interna è uno step successivo. Se invece si vuole osare fin da subito, si può scegliere un rabbit vibrator, con entrambe le funzionalità.